Gengivite – per pazienti (Umana)

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Per James T. Ubertalli, DMD, Private Practice, Hingham, MA

 (Vedere anche Introduzione alle parodontopatie).

La gengivite è l’infiammazione delle gengive.

  • È provocata spesso da un utilizzo scorretto dello spazzolino e del filo interdentale, ma può essere dovuta anche a disturbi di carattere medico o all’uso di alcuni farmaci.
  • Le gengive sono arrossate, gonfie e sanguinano facilmente.
  • In genere, i medici basano la diagnosi su un esame obiettivo delle gengive.
  • Una buona igiene orale, frequenti pulizie professionali e un’alimentazione corretta di solito eliminano la gengivite e anche alcuni collutori possono aiutare.

La gengivite è una malattia estremamente comune, in cui le gengive sono arrossate, gonfie e sanguinano facilmente. La gengivite causa poco dolore nelle fasi iniziali e, pertanto, può anche passare inosservata. Tuttavia, se non viene trattata, può progredire trasformandosi in parodontite, una forma più grave di malattia gengivale che può determinare la perdita del dente.

Gengivite

Immagine fornita dal Dott. Jonathan A. Ship, medico dentista.

La gengivite si divide in due categorie:

  • Gengivite dovuta a placca
  • Gengivite non dovuta a placca

Gengivite dovuta a placca

Quasi tutte le gengiviti sono dovute alla placca dentaria (una sostanza simile a una pellicola costituita predominantemente da batteri). La causa più frequente è di gran lunga

  • Un uso non appropriato dello spazzolino e del filo interdentale

Con un non appropriato dello spazzolino la placca rimane lungo la linea gengivale dei denti. La placca inoltre si accumula anche nelle otturazioni difettose e intorno ai denti, vicino alle protesi parziali poco pulite, ai ponti e agli apparecchi ortodontici. Se la placca rimane sui denti per oltre 72 ore, si trasforma in tartaro (concrezione), che non può essere rimosso completamente con lo spazzolino e il filo interdentale.

La placca irrita le gengive e ne provoca l’infiammazione (gengivite). Le gengive assumono un colore rossastro piuttosto che rosa. Si gonfiano e diventano mobili, invece di essere fisse e aderenti ai denti. Possono sanguinare facilmente, soprattutto durante l’uso dello spazzolino o la masticazione. Le persone di solito non provano dolore.

La gengivite indotta dalla placca può essere prevenuta con una buona igiene orale, cioè mediante l’uso quotidiano dello spazzolino e del filo interdentale. Alcuni collutori, inoltre, possono aiutare a controllare la placca. Una volta formatosi, il tartaro può essere rimosso solo dal dentista o dall’igienista dentale. In genere, si ha bisogno di una pulizia professionale ogni 6-12 mesi. Tuttavia, le persone con scarsa igiene orale, condizioni mediche che possono condurre a gengivite o una tendenza a sviluppare placca più rapidamente del solito possono aver bisogno più spesso della pulizia professionale (da ogni 2 settimane a ogni 3 mesi). Data la loro ricca vascolarizzazione, le gengive guariscono rapidamente dopo che il tartaro e la placca sono stati rimossi, purché la persona usi correttamente lo spazzolino e il filo interdentale.

Oltre a una scarsa igiene orale, la gengivite dovuta alla placca può essere anche iniziata o peggiorata da

  • Farmaci
  • Carenze di vitamine
  • Variazioni ormonali
  • Leucemia

Gengivite dovuta a farmaci

Alcuni farmaci possono dar luogo a una crescita incontrollata (iperplasia) del tessuto gengivale, cosicché la rimozione della placca diventa più difficile e spesso ne risulta gengivite. La fenitoina (utilizzata per il controllo delle convulsioni), la ciclosporina (assunta dai pazienti sottoposti a trapianto di organi) e i calcio-antagonisti come la nifedipina (assunta per il controllo della pressione sanguigna e delle anomalie del ritmo cardiaco) possono causare iperplasia. Inoltre, i contraccettivi orali o iniettabili possono aggravare la gengivite, così come l’esposizione al piombo o al bismuto (largamente utilizzato nei cosmetici) oppure ad altri metalli pesanti come il nichel (utilizzato per i gioielli).

Le condizioni mediche che possono causare o peggiorare la gengivite devono essere trattate o controllate. Se una persona deve assumere un farmaco che causa iperplasia del tessuto gengivale, occorre asportare chirurgicamente il tessuto gengivale in eccesso. Tuttavia, un’accurata igiene orale e frequenti pulizie eseguite dal dentista o dall’igienista dentale possono rallentare la velocità di crescita del tessuto ed eliminare la necessità di ricorrere all’intervento chirurgico.

Gengivite dovuta a carenza vitaminica

Le carenze vitaminiche, in rari casi, possono causare gengivite. Una carenza di vitamina C (scorbuto) può determinare infiammazione e sanguinamento delle gengive. In bocca possono comparire puntini rossi o viola e lividi.

La carenza di niacina (pellagra) può anche causare infiammazione e sanguinamento delle gengive e una predisposizione ad alcune infezioni della bocca, come la candidosi o l’infiammazione della lingua (glossite). Inoltre, le labbra sono arrossate e screpolate, la lingua è liscia e rosso brillante e la lingua e il rivestimento della bocca possono presentare piaghe.

Tali carenze sono rare negli Stati Uniti.

Le carenze di vitamina C e la niacina possono essere trattate con integratori di vitamina C e niacina, nonché con una dieta che preveda più frutta e verdura fresche.

Gengivite dovuta a variazioni ormonali

La gravidanza può peggiorare lievemente la gengivite, principalmente a causa delle variazioni ormonali. Alcune donne in gravidanza possono contribuire inconsapevolmente al problema trascurando l’igiene orale a causa delle nausee mattutine e della spossatezza. Inoltre, in gravidanza un’irritazione minima, spesso la formazione di tartaro o un dente ricostruito con un bordo tagliente, può provocare una neoformazione morbida, rossastra e grumosa del tessuto gengivale, definita epulide gravidica. Il tessuto edematoso sanguina facilmente se lesionato e può interferire con la masticazione.

Se una donna in gravidanza trascura l’igiene orale a causa di nausee mattutine e/o spossatezza, il dentista può suggerire alcuni modi per mantenere puliti denti e gengive senza aumentare la nausea. Possono essere d’aiuto uno spazzolamento delicato senza dentifricio o anche sciacqui con acqua salata dopo l’uso dello spazzolino. Un’epulide gravidica fastidiosa può essere rimossa chirurgicamente. Tuttavia, questi granulomi tendono a riformarsi fino alla fine della gravidanza e perfino in seguito.

La menopausa può causare un disturbo definito gengivite desquamativa, una dolorosa condizione poco conosciuta che insorge solitamente nelle donne in menopausa. In questo caso, lo strato più esterno della gengiva sanguina facilmente e si separa dal tessuto sottostante, esponendo le terminazioni nervose. Le gengive diventano talmente mobili che gli strati più esterni possono essere sollevati con un bastoncino cottonato o con il getto d’aria emesso dalla siringa del dentista.

Se la gengivite desquamativa si sviluppa durante la menopausa, la terapia ormonale sostitutiva può essere di aiuto. Altrimenti, il dentista può prescrivere un collutorio a base di corticosteroidi o una pasta corticosteroidea, da applicare direttamente sulle gengive.

Gengivite dovuta a leucemia

La leucemia può causare gengivite. Di fatto, la gengivite rappresenta il primo sintomo della malattia in circa il 25% dei bambini con leucemia. Un’infiltrazione di cellule leucemiche intorno alle gengive causa la gengivite e la ridotta capacità di combattere le infezioni la peggiora. Le gengive diventano arrossate, gonfie e doloranti e sanguinano facilmente. Spesso, il sanguinamento persiste per diversi minuti, o più a lungo, perché il sangue non coagula normalmente a causa della leucemia. Meno spesso, può formarsi un tumore nel tessuto gengivale e diffondersi ai linfonodi circostanti.

Una persona con gengivite da leucemia può prevenire il sanguinamento massaggiando delicatamente denti e gengive con tamponi di garza o con una spugna, invece di usare spazzolino e filo interdentale. Il dentista può prescrivere collutori a base di clorexidina per tenere sotto controllo la placca e prevenire le infezioni del cavo orale. Una volta che la leucemia è in fase di remissione (se i segni tumorali scompaiono), un efficace trattamento odontoiatrico può ristabilire uno stato gengivale sano.

Gengivite non dovuta a placca

La gengivite non dovuta a placca si osserva in una piccola percentuale di persone. Le cause includono infezioni, allergie, disturbi e lesioni.

Gengivite dovuta a infezioni

Le infezioni virali possono causare gengivite. La gengivostomatite erpetica acuta è una dolorosa infezione virale delle gengive e di altre parti della bocca provocata dal virus dell’herpes. L’infezione conferisce alle gengive un colore rosso vivo e causa la formazione di molte piccole ulcere bianche o gialle all’interno della bocca.

La gengivostomatite erpetica acuta spesso migliora nel giro di 2 settimane senza trattamento. La pulizia intensiva non è utile e, quindi, quando l’infezione è ancora dolorosa, conviene spazzolare delicatamente le gengive. Il dentista può prescrivere un collutorio anestetico per alleviare il disagio durante l’assunzione di cibo e di liquidi.

Anche le infezioni micotiche possono causare gengivite. Solitamente, i funghi si sviluppano nel cavo orale in quantità minime. L’uso di antibiotici o un’alterazione dello stato di salute generale possono causare un aumento dei funghi nel cavo orale. Il mughetto (candidosi) è un’infezione micotica in cui un’eccessiva crescita di funghi, soprattutto la Candida albicans, forma una pellicola bianca o rossa che irrita le gengive. Questa pellicola può, inoltre, rivestire la lingua e gli angoli della bocca, lasciando una superficie sanguinante se rimossa.

Il mughetto può essere trattato con un farmaco antimicotico, come la nistatina, sotto forma di collutorio o di pastiglie da sciogliere lentamente in bocca. Le protesi dentali possono essere tenute anche in soluzione di nistatina durante la notte. Un’adeguata igiene orale (uso appropriato dello spazzolino e del filo interdentale) e il trattamento dei problemi odontoiatrici di base, come protesi dentali poco aderenti, possono risultare utili.

Gengivite dovuta a un dente incluso (pericoronite)

Le gengiviti possono svilupparsi nelle gengive che circondano la corona di un dente incluso (dente non completamente emerso). In questa condizione, definita pericoronite, la gengiva si gonfia in corrispondenza del dente interessato. Il lembo della gengiva sul dente parzialmente emerso può intrappolare liquidi, frammenti di alimenti e batteri.

Le pericoroniti più comuni sono quelle dei denti del giudizio (terzi molari), specialmente di quelli inferiori. Se il dente del giudizio superiore emerge prima di quello inferiore, può urtare il lembo, aumentando l’irritazione. Le infezioni possono svilupparsi e diffondersi alla gola o alla guancia. Il lembo scompare quando il dente emerge completamente.

In persone affette da pericoronite, il dentista può spruzzare acqua salata sotto il lembo della gengiva per eliminare i residui e i batteri. Talvolta, alla persona viene chiesto di effettuare sciacqui a casa con acqua salata, con perossido d’idrogeno o con l’antisettico clorexidina. Se le radiografie mostrano che il dente inferiore non è in posizione idonea per erompere completamente, il dentista può estrarre il dente superiore e prescrivere antibiotici per alcuni giorni prima di estrarre quello inferiore. A volte il dentista estrae il dente inferiore immediatamente.

Fonte:

Manuale Merck