Effetti dell’invecchiamento sulla bocca – per pazienti (Umana)

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Per Linda P. Nelson, DMD, MScD, Assistant Professor of Pediatric Dentistry;Associate Pediatric Dentist, Harvard School of Dental Medicine;Children’s Hospital

Con l’invecchiamento, i calici gustativi diventano meno sensibili. Le persone anziane possono trovare blando il gusto del cibo e quindi, per aggiungere sapore, potrebbero aggiungere molti condimenti (in particolare il sale, che è pericoloso per alcuni soggetti) oppure possono desiderare cibi molto caldi, che potrebbero ustionare le gengive. Inoltre, le persone anziane possono avere disturbi o assumere farmaci che alterano la percezione del gusto. Questi disturbi includono infezioni a bocca, naso o seni paranasali; malattie gengivali; cancro alla bocca; nonché malattie renali o epatiche croniche. I farmaci che incidono sul gusto includono alcuni farmaci usati per trattare l’ipertensione sanguigna (come il captopril), l’ipercolesterolemia (come le statine) e la depressione.

Con l’avanzare dell’età, si ha una modesta riduzione nella produzione di saliva che può essere ulteriormente ridotta da alcuni farmaci. La riduzione della saliva causa la bocca secca (xerostomia). Le gengive possono diventare più sottili e iniziare a recedere. La xerostomia e le recessioni gengivali aumentano la probabilità di carie. Alcuni esperti ritengono inoltre che la xerostomia possa rendere la mucosa che riveste l’esofago più suscettibile a lesioni.

Nonostante la xerostomia e le recessioni gengivali, molti anziani conservano i loro denti, specialmente in assenza di carie o parodontopatia, una malattia distruttiva delle gengive e delle strutture di sostegno causata da accumulo protratto di batteri ( Introduzione alle parodontopatie). In alcuni casi i denti mancano del tutto o in parte, rendendo necessarie le protesi parziali o totali ( Protesi dentali). La perdita dei denti è la principale ragione per cui gli anziani non sono in grado di masticare e, quindi, non assumono sufficienti nutrienti. Quando le persone anziane perdono i denti, le ossa mascellari che tengono i denti in posizione deperiscono (nella cosiddetta atrofia senile).

Con l’avanzare dell’età, i denti si usurano e i muscoli usati per masticare si indeboliscono, rendendo fastidiosa la masticazione. Lo smalto dei denti tende a consumarsi con l’invecchiamento, rendendo i denti vulnerabili alla carie e ad altri danni. Tuttavia, la parodontopatia è la causa principale della perdita dei denti. Si verifica in genere nei soggetti con scarsa igiene orale, nei fumatori e in soggetti con disturbi quali diabete mellito, malnutrizione, leucemia o AIDS. Le infezioni dentali causate da batteri possono inoltre provocare sacche di pus (ascessi) nel cervello, trombosi del seno cavernoso e febbri inspiegabili.

Fonte:

Manuale Merck