Digrignamento dei denti – per pazienti (Umana)

il

(Bruxismo)

Per David F. Murchison, DDS, MMS, Clinical Professor, Department of Biological Sciences;Clinical Professor, The University of Texas at Dallas;Texas A & M University Baylor College of Dentistry

Il digrignamento dei denti consiste nel serrare o digrignare i denti. Il digrignamento dei denti, a lungo andare, danneggia e deteriora i denti. Le capsule dentali artificiali (in oro e/o porcellana) possono fratturarsi, perforarsi e danneggiarsi, ma se la porcellana è sulla superficie di masticazione, l’usura può verificarsi sul dente antagonista. Alcune persone lamentano anche cefalea e dolore al collo e/o alla mascella a causa della ripetuta contrazione del muscolo.

Chi è affetto da questo disturbo non serra o digrigna intenzionalmente i denti. La contrazione è inconscia e in genere è maggiore durante il sonno. Anche se dormono, queste persone possono esercitare un carico di oltre 100 kg, in quanto non è attivo alcun meccanismo di feedback protettivo. Dal momento che il disturbo peggiora durante il sonno, potrebbero non rendersi conto di serrare i denti, ma questo fenomeno viene spesso notato dai familiari.

Trattamento

  • Durante la veglia, astensione dal digrignamento e talvolta uso di bite
  • Durante il sonno, uso di bite notturni

Quando sono sveglie, queste persone devono provare a non serrare i denti. Durante il sonno è possibile indossare dispositivi orali in resina (bite). Il bite impedisce ai denti di sfregare fra loro. Le persone con bruxismo grave potrebbero dover indossare il bite anche durante il giorno. In genere questi apparecchi sono realizzati dal dentista e regolati in base alle esigenze del paziente. Per alcuni, il cui unico problema è l’usura dei denti, il dentista potrebbe consigliare l’uso di bite da banco modellabili in acqua calda (come i paradenti usati dagli atleti). Prima di utilizzare questi apparecchi è necessario sottoporsi a visita odontoiatrica.

A volte il medico prescrive un farmaco ansiolitico (come una benzodiazepina) da assumere in attesa della realizzazione del bite. Questi farmaci non sono utilizzati per lunghi periodi.

Fonte:

Manuale Merck