Carie – per pazienti (Umana)

Per James T. Ubertalli, DMD, Private Practice, Hingham, MA

Le carie dentali sono aree danneggiate dei denti, dovute a un processo che disgrega gradualmente la superficie dura dello strato esterno del dente (smalto) e avanza verso l’interno.

  • I batteri e i residui di alimenti si accumulano sulla superficie del dente e i batteri producono acidi che causano la carie.
  • Il mal di denti insorge quando la carie raggiunge la parte interna del dente.
  • I dentisti possono rilevare le carie esaminando i denti ed effettuando periodicamente delle radiografie.
  • Una buona igiene orale e una costante cura dei denti, insieme a una dieta sana, possono aiutare a prevenire le carie.
  • I trattamenti a base di fluoro possono aiutare la guarigione delle carie sullo smalto, ma per carie più profonde il dentista deve rimuovere col trapano la carie e riempire lo spazio che ne deriva.

Insieme al comune raffreddore e alle malattie gengivali, le carie sono tra le più frequenti cause di dolore negli esseri umani. Se le carie non vengono opportunamente trattate da un dentista, continuano ad ampliarsi. Infine, una carie non trattata può portare alla perdita del dente.

Fattori di rischio

I fattori di rischio di carie sono diversi:

  • Difetti della superficie del dente
  • Cibi zuccherati o acidi
  • Carenza di fluoro nei denti
  • Flusso salivare ridotto

Perché la carie si sviluppi, il dente deve essere predisposto, devono essere presenti batteri che producono acido e devono essere disponibili nutrienti (come lo zucchero) in cui i batteri possano moltiplicarsi e produrre acido. Un dente è predisposto quando ha una quantità di fluoro insufficiente nello smalto oppure in caso di solchi pronunciati, irregolarità o lacerazioni (fissurazioni) che trattengono la placca. Una scarsa igiene orale che permette l’accumulo di placca e tartaro può accelerare questo processo. Sebbene la bocca contenga un gran numero di batteri, solo alcuni tipi producono acidi, che causano la comparsa della carie. Il batterio più comune che provoca la carie è lo Streptococcus mutans.

IN PRIMO PIANO: L’INVECCHIAMENTO CADUTA DEI DENTI

Solo una generazione fa, la maggior parte delle persone si aspettava di invecchiare con protesi o senza denti. Tale aspettativa è cambiata moltissimo negli ultimi decenni. Sebbene quasi la metà delle persone di età pari o superiore a 85 anni non abbia alcun dente naturale, la probabilità di perdere i denti con l’invecchiamento si riduce costantemente. Vi sono diversi motivi per tale cambiamento: migliore alimentazione, maggior accesso alle cure dentistiche, miglior trattamento delle carie dentali e delle parodontopatie.

Quando si perdono i denti, la masticazione viene fortemente ostacolata e parlare diventa difficoltoso. Il viso cambia drasticamente aspetto senza il supporto fornito dai denti a labbra, guance, naso e mento.

Le persone che perdono i denti del tutto o in parte riescono ancora a mangiare, ma tendono ad assumere cibi morbidi. I cibi morbidi tendono a essere relativamente ricchi di carboidrati e poveri di proteine, vitamine e minerali. Gli alimenti più ricchi di proteine, vitamine e minerali, come carni, pollame, cereali e frutta e verdura fresca tendono a essere più duri da masticare. Di conseguenza, le persone anziane che mangiano prevalentemente cibi morbidi possono essere soggette a denutrizione.

I nutrienti necessari ai batteri che causano la carie provengono dalla dieta. Quando i bambini vengono messi a letto con un biberon che contenga sostanze diverse dall’acqua, i loro denti hanno un contatto prolungato con latte artificiale, latte vaccino o succo di frutta, il che aumenta la probabilità di carie. Anche grandi quantità di zuccheri nella dieta offrono nutrimento ai batteri.

Gli acidi nella dieta (ad esempio, nelle bevande gassate, che contengono acido fosforico) accelerano la carie.

Il flusso salivare ridotto dovuto a farmaci o disturbi (come la sindrome di Sjögren) aumenta il rischio di carie. Gli anziani assumono spesso farmaci che riducono il flusso salivare, aumentando il rischio di carie.

Alcune persone presentano nel cavo orale batteri particolarmente attivi che provocano la carie. Un genitore può trasmettere i batteri al figlio con il bacio, assaggiando il cibo del figlio o condividendo le stesse posate. I batteri si sviluppano nella bocca del bambino al momento dell’eruzione del primo dente e possono provocare carie. Pertanto, la tendenza familiare alla carie non è necessariamente legata a una scarsa igiene orale o a cattive abitudini alimentari. Questi batteri possono diffondersi anche attraverso il contatto sociale con persone esterne alla famiglia.

Anche la retrazione gengivale aumenta la probabilità di sviluppare carie perché può esporre le radici dei denti. Quindi i batteri possono accedere agli strati interni del dente più facilmente. La retrazione gengivale rende gli anziani predisposti alle carie radicolari.

Progressione della carie

La carie progredisce lentamente nello smalto. Dopo essere entrata nel secondo strato del dente, la dentina, più delicata e meno resistente, si diffonde molto più velocemente e si estende verso la polpa, la zona più interna, dove sono presenti i nervi e i vasi sanguigni. Sebbene siano necessari anche 2-3 anni affinché la carie penetri nello smalto, questa passa dalla dentina alla polpa, una distanza decisamente maggiore, nel giro di un anno. Pertanto, la carie radicolare che parte dalla dentina può distruggere buona parte della struttura del dente in breve tempo.


Carie di solchi e fessure
: ha inizio di solito nell’adolescenza sui denti permanenti, si forma nelle scanalature strette della superficie di masticazione e sul lato esterno dei denti posteriori. La carie in queste sedi progredisce rapidamente. Molte persone non possono pulire adeguatamente queste aree predisposte alla carie per le ridotte dimensioni delle scanalature rispetto alle setole dello spazzolino.Carie della superficie liscia del dente: la più prevenibile e reversibile, si diffonde molto più lentamente. In questo caso, la carie inizialmente si presenta come una macchia bianca dove i batteri dissolvono il calcio dello smalto. Inizia tra i denti permanenti solitamente in età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Carie radicolare: inizia sulla superficie radicolare (cemento) che risulta esposta in seguito ad arretramento gengivale, generalmente nelle persone che hanno superato la mezza età. Questo tipo di carie è spesso la conseguenza di difficoltà nel tenere pulite le zone radicolari, mancanza di un adeguato flusso salivare, dieta ricca di zuccheri o una combinazione di questi fattori. La carie radicolare è la forma di carie che risulta più difficile da prevenire e trattare.

Sintomi

L’eventuale comparsa del dolore dipende dalla zona del dente interessata e dalla profondità della carie. Una carie nello smalto non provoca dolore. Il dolore ha inizio quando la carie raggiunge la dentina. Inizialmente, la persona può avvertire dolore solo quando cibi o bevande caldi, freddi o dolci entrano in contatto con il dente interessato. Il dolore indica che la polpa è ancora sana. Se la carie viene trattata in questo stadio, il dentista può ricostruire il dente e, il più delle volte, non insorgono ulteriore dolore né difficoltà di masticazione.

Una carie che si avvicina o arriva alla polpa causa invece un danno irreversibile. Il dolore persiste anche dopo che lo stimolo (ad esempio, l’acqua fredda) è stato rimosso. Il dolore può essere presente anche senza alcuno stimolo (mal di denti spontaneo).

Se il danno della polpa è irreversibile e la polpa muore, il dolore può cessare temporaneamente. In seguito, il dente può diventare sensibile durante il morso o quando la lingua o un dito preme su di esso, perché l’area all’estremità della radice può infiammarsi o perché si è sviluppata un’infezione alla radice. L’infezione può produrre una raccolta di pus (ascesso, Ascesso periapicale), che provoca un dolore costante e peggiora durante il morso.

Carie

Diagnosi

Se una carie viene trattata prima che inizi a far male, la probabilità di danno pulpare è ridotta e viene preservata una parte maggiore della struttura del dente. Per rilevare le carie precocemente, il dentista si informa sulla presenza di dolore, esamina i denti con strumenti odontoiatrici e può anche eseguire delle radiografie. Bisognerebbe sottoporsi a un esame odontoiatrico ogni 6-12 mesi. Non tutti gli esami prevedono radiografie. Secondo la valutazione del dentista dello stato dei denti, può essere sufficiente eseguire radiografie solo ogni 12-36 mesi.

Prevenzione

Per prevenire la carie, sono cruciali alcune strategie generali:

  • Buona igiene orale e costante cura dei denti
  • Dieta sana
  • Fluoro (nell’acqua, nel dentifricio, o in entrambi)
  • Talvolta, sigillanti al fluoro e terapia antibatterica

Igiene orale

Una buona igiene orale che preveda l’uso dello spazzolino prima o dopo colazione e prima di andare a letto e l’uso del filo interdentale una volta al giorno per rimuovere la placca, può controllare efficacemente la formazione di carie della superficie liscia. L’uso dello spazzolino previene la formazione delle carie sulla parte superiore e sui lati del dente, mentre l’uso del filo interdentale la previene negli spazi tra i denti, dove lo spazzolino non riesce ad arrivare.

Gli spazzolini elettrici e a ultrasuoni sono ottimi, ma anche un comune spazzolino, usato correttamente, è sufficiente. Normalmente, un appropriato uso dello spazzolino richiede solo 3-4 minuti. Occorre evitare di usare troppo dentifricio, in particolare i tipi abrasivi, che potrebbero erodere i denti. Il filo interdentale deve essere strofinato delicatamente avanti e indietro tra i denti, avvolto intorno al dente e sulla superficie radicolare formando una “C” intorno alla linea gengivale. Spostando il filo interdentale verso l’alto e il basso 3 volte, si riescono a rimuovere placca e residui di alimenti. Sono disponibili diversi piccoli dispositivi simili a stuzzicadenti (che prendono il nome di spazzolini interprossimali), dotati di setole o sporgenze in plastica, che possono essere usati per pulire gli spazi interdentali. Questi dispositivi sono più efficaci del filo interdentale ma solo se c’è abbastanza spazio tra i denti per inserirli. Sono disponibili in svariate forme e dimensioni e possono essere usati da soli o con diversi dentifrici o collutori.

Inizialmente, la placca è piuttosto morbida e la sua rimozione, almeno ogni 24 ore, con uno spazzolino a setole morbide e con il filo interdentale ostacola la formazione di carie. Una volta che la placca, dopo circa 72 ore, inizia a indurirsi, la sua rimozione diventa più difficile.

Dieta

Sebbene tutti i carboidrati possano causare carie di un certo grado, i principali responsabili sono gli zuccheri. Tutti gli zuccheri semplici, quali lo zucchero da tavola (saccarosio) e gli zuccheri del miele (levulosio e destrosio), della frutta (fruttosio) e del latte (lattosio), hanno lo stesso effetto sui denti. Quando lo zucchero viene a contatto con la placca, i batteri Streptococcus mutans contenuti nella placca producono acido. La quantità di zucchero assunta ha poca importanza. Ciò che conta è il lasso di tempo in cui lo zucchero resta a contatto con i denti. Pertanto, è più dannoso sorseggiare una bevanda zuccherata in un’ora che mangiare una caramella in 5 minuti, anche se la caramella può contenere più zucchero. Anche i bambini che vanno a letto col biberon, anche se contiene solo latte o latte artificiale, sono a rischio di carie. Il biberon all’ora di dormire dovrebbe contenere solo acqua.

Una persona che tende a sviluppare carie deve mangiare meno frequentemente spuntini dolci. L’atto di sciacquare la bocca con acqua dopo uno spuntino rimuove parte degli zuccheri, ma l’uso dello spazzolino da denti è più efficace. Inoltre, è utile bere bibite dolcificate artificialmente, sebbene le bevande gassate dietetiche contengano acidi che possono facilitare la formazione della carie. Anche l’assunzione di tè o caffè senza zucchero può contribuire a evitare la formazione di carie, in particolare sulle superfici radicolari esposte.

Fluoro

Il fluoro può rendere i denti, specialmente lo smalto, più resistenti agli acidi che provocano la formazione di carie. Il fluoro assunto internamente è efficace durante la formazione e la crescita dei denti. La fluorizzazione dell’acqua è il modo più efficace per somministrare il fluoro ai bambini e circa la metà della popolazione degli Stati Uniti ora dispone di acqua potabile contenente fluoro. tuttavia, molte persone non ne consumano a sufficienza per ridurre significativamente la carie. Tuttavia, se l’acqua contiene troppo fluoro, i denti possono presentare macchie o discromie (fluorosi). Se un bambino assume acqua con poco fluoro, il medico o il dentista possono prescrivere fluoruro di sodio in gocce o compresse. I bambini iniziano ad assumere le gocce o le compresse poco dopo la nascita fino all’età di 8 anni. Le donne in gravidanza possono iniziare ad assumere le compresse al terzo mese (quando si formano i denti nel feto). A qualsiasi età, i dentisti possono applicare il fluoro direttamente sui denti oppure far indossare durante la notte un paradenti (bite) personalizzato contenente fluoro, se si è predisposti alla carie. Il dentifricio al fluoro è utile ad adulti e bambini.

Sigillanti

I sigillanti proteggono i solchi e le fessure difficili da raggiungere, in particolare sui denti posteriori. Dopo una pulizia accurata dell’area da sigillare, il dentista rende ruvido lo smalto con una soluzione acida per permettere che il sigillante aderisca ai denti. Il dentista applica quindi una plastica liquida su solchi e fessure dei denti. Una volta che il liquido si indurisce, forma un’efficace barriera che impedisce ai batteri all’interno di solchi e fessure di produrre acido, in quanto il cibo non li raggiunge più. Circa il 90% dei sigillanti rimane intatto dopo 1 anno e il 60% dopo 10 anni. La necessità di riparare o sostituire i sigillanti può essere valutata durante le visite odontoiatriche periodiche.

Terapia antibatterica

Per le persone particolarmente predisposte alla carie può essere necessaria una terapia antibatterica. Il dentista rimuove innanzitutto le carie, quindi sigilla solchi e fessure nei denti. Successivamente, prescrive un potente collutorio (clorexidina) che viene utilizzato per 2 settimane in modo da eliminare tutti i batteri sull’eventuale placca restante. Il dentista può inoltre applicare una forma di clorexidina a lunga durata d’azione. In tal modo, è auspicabile che batteri meno dannosi sostiscano i batteri che provocano la carie. Per tenere i batteri sotto controllo, è possibile masticare gomme o caramelle con xilitolo (dolcificante che inibisce i batteri della placca).

La terapia antibatterica può essere usata dalle donne in gravidanza con un’anamnesi di carie gravi. Le donne in gravidanza che non possono tollerare la terapia antibatterica possono usare lo xilitolo come indicato sopra. Lo xilitolo viene usato dalla nascita del neonato fino all’età in cui la madre non assaggia più il cibo del figlio. Lo xilitolo aiuta a impedire che i batteri della madre vengano trasmessi al figlio.

UN SORRISO SPLENDENTE GRAZIE ALL’ODONTOIATRIA COSMETICA

L’odontoiatria cosmetica può migliorare sensibilmente l’aspetto di una persona. Le tecniche utilizzate non comportano il tempo necessario per la terapia ortodontica né la perdita di strutture dentali richiesta da ponti e corone.

Bonding: con questa tecnica vengono fissate otturazioni del colore dei denti ai denti naturali con una minima preparazione dei denti. Il bonding è un trattamento conservativo per riparare denti fratturati o spezzati, per chiudere gli spazi tra i denti o per coprire una porzione del dente allo scopo di modificarne la dimensione, il colore o la forma. Viene utilizzata una soluzione leggermente acida per pulire e rendere ruvida la superficie del dente in maniera tale che possa aderirvi una resina del colore dei denti (costituita generalmente da un particolare tipo di materiale plastico definito composito). Il bonding permette al dentista di migliorare l’aspetto estetico dei denti senza rimuovere una quantità eccessiva della struttura del dente.

Le faccette di porcellana sono simili al bonding, ma si usa porcellana del colore dei denti invece del composito per mascherare le discromie o per modificare la forma dei denti. Il processo richiede due sedute. Dopo aver preparato i denti, viene fatta un’impronta. Le faccette di porcellana vengono poi preparate in un laboratorio odontotecnico. Le faccette vengono fissate ai denti utilizzando un cemento resinoso.

Sbiancamento: processo utilizzato dai dentisti per schiarire i denti. L’efficacia dello sbiancamento varia a seconda del colore originale dei denti. I prodotti utilizzati per lo sbiancamento generalmente contengono gel a base di perossido, che viene applicato su una vaschetta aderente personalizzata simile a un bite che mantiene la soluzione vicino ai denti. L’agente sbiancante, a seconda della concentrazione, si applica alla bocca per alcune ore al giorno o perfino durante la notte per 2-4 settimane. Lo sbiancamento può essere eseguito anche in uno studio dentistico, in cui il processo è molto più rapido. Inoltre, è possibile applicare da soli delle strisce sbiancanti. Le strisce sono spesso molto efficaci ed è possibile usarle a casa in tutta sicurezza. L’effetto collaterale più comune dello sbiancamento è l’ipersensibilità dei denti. Lo sbiancamento può anche non essere efficace per persone i cui denti si sono scuriti o che presentano discromie dovute alla carie, all’effetto collaterale di alcuni farmaci o di alcune patologie o, ancora, a denti morti.

Trattamento

Se la carie si è fermata prima di raggiungere la dentina, lo smalto può ripararsi da solo (remineralizzazione) nelle persone che assumono fluoro. Il trattamento con fluoro richiede l’uso di dentifrici su prescrizione ad elevato contenuto di fluoro e molte applicazioni di fluoro presso lo studio del dentista. Una volta che la carie raggiunge la dentina, il dentista rimuove con il trapano il materiale cariato e quindi riempie lo spazio con un’otturazione (ricostruzione). Il trattamento della carie in uno stadio precoce mantiene la resistenza del dente e limita le probabilità di danno alla polpa.

Otturazioni

Le otturazioni vengono effettuate con diversi materiali e possono essere inserite all’interno del dente o intorno ad esso. L’amalgama d’argento (una combinazione di argento, mercurio, rame, stagno e, talvolta, zinco, palladio o indio) è la più utilizzata per l’otturazione dei denti posteriori, dove la resistenza è importante e il colore è relativamente invisibile. L’amalgama d’argento è relativamente economica e dura in media 14 anni. Tuttavia, l’amalgama può durare per più di 40 anni se viene accuratamente inserita usando una diga in gomma e se la persona ha a una buona igiene orale. La minima quantità di mercurio che si libera dall’amalgama d’argento è troppo ridotta per essere dannosa alla salute. I dentisti non raccomandano di sostituire l’amalgama, dal momento che la procedura è costosa, danneggia la struttura del dente e di fatto aumenta l’esposizione della persona al mercurio.

Le otturazioni in oro (inlay e onlay) sono eccellenti, ma sono più costose. Inoltre, richiedono almeno due sedute dal dentista per l’applicazione permanente.

Le resine composite sono le più utilizzate per i denti frontali, dove l’amalgama d’argento è antiestetico. Sempre più spesso, tali otturazioni vengono utilizzate anche per i denti posteriori. Sebbene presentino il vantaggio di essere del colore dei denti, sono più costose dell’amalgama d’argento e hanno una maggiore probabilità di sviluppare carie, dal momento che la resina composita si ritira quando si indurisce e si espande e si contrae con il calore e il freddo più del dente o di altri materiali usati per le otturazioni. Inoltre, le resine composite potrebbero non durare tanto quanto l’amalgama d’argento, in particolare nei denti posteriori, su cui grava l’intera forza della masticazione. Le resine composite più recenti potrebbero sviluppare meno carie e durare di più, tuttavia non sono state utilizzate abbastanza a lungo dai dentisti perché si possa essere certi di ottenere risultati a lungo termine.

Le otturazioni in vetro-ionomero, dello stesso colore dei denti, sono formulate per rilasciare fluoro una volta applicate, un vantaggio per le persone predisposte particolarmente alla carie. Il composito vetro-ionomerico viene utilizzato anche per ricostruire le zone con abrasioni da eccessivo uso dello spazzolino.

Trattamento del canale radicolare ed estrazione del dente

Se la carie progredisce fino a interessare la polpa, l’unico modo per eliminare il dolore è quello di rimuovere la polpa attraverso il trattamento del canale radicolare (endodontico) o rimuovendo il dente (estrazione).

Canale radicolare

In caso di estrazione di un dente, occorre considerare non appena possibile la possibilità di sostituirlo per evitare che i denti vicini cambino posizione e modifichino il morso della persona. Sono disponibili molte opzioni per sostituire un dente estratto ( Protesi dentali).

TRATTAMENTO DEL CANALE RADICOLARE PER DENTI MOLTO DANNEGGIATI

  1. Il dente viene addormentato (anestetizzato).
  2. Viene posizionata una diga in gomma intorno al dente per isolarlo dai batteri presenti nel resto della bocca.
  3. Viene praticato un foro con il trapano attraverso la superficie di masticazione di un dente posteriore o la superficie dal lato della lingua di un dente frontale.
  4. Vengono introdotti sottili strumenti attraverso il foro nello spazio del canale pulpare e tutta la polpa restante viene rimossa.
  5. Il canale viene levigato e affusolato dall’apertura fino all’estremità della radice,
  6. quindi viene sigillato con un materiale flessibile (guttaperca).

Fonte:

Manuale Merck