Chinetosi – per pazienti (Umana)

Per Adedamola A. Ogunniyi, MD, Faculty, Department of Emergency Medicine;Assistant Clinical Professor, Harbor-UCLA Medical Center;David Geffen School of Medicine at UCLA

La chinetosi (anche nota come mal d’auto, di mare, di treno o d’aria), implica una serie di sintomi, in particolare la nausea, causati dal movimento durante il viaggio.

  • Mentre si viaggia si può avvertire nausea e capogiri, avere sudori freddi e andare in iperventilazione.

  • I medici basano la diagnosi sui sintomi e sulle situazioni in cui si verificano.

  • Metodi per evitare la chinetosi: tenere lo sguardo e la testa il più possibile fermi, arieggiare l’ambiente, non leggere e non fumare o bere bevande alcoliche prima di partire.

  • Consumare cracker naturali o sorseggiare ginger ale può aiutare ad alleviare la nausea, anche se talvolta è necessario ricorrere a farmaci per via orale o scopolamina (mediante cerotti cutanei).

La chinetosi si verifica se le parti dell’orecchio interno che sottendono al controllo dell’equilibrio (compresi i canali semicircolari) vengono stimolate troppo, come succede durante il movimento eccessivo. La chinetosi si verifica anche quando il cervello riceve informazioni contraddittorie dai suoi sensori del movimento, rappresentati dagli occhi, dai canali semicircolari e dai sensori muscolari (terminazioni nervose nei muscoli e nelle articolazioni che forniscono le informazioni relative alla posizione del corpo). Ad esempio, la chinetosi si presenta solitamente nei viaggi in nave, a causa del rollio e dondolio mentre si guarda qualcosa che non si muove, come una parete. In tal caso, i movimenti dell’imbarcazione non corrispondono alla mancanza di movimento della parete. Il cervello può ricevere informazioni contraddittorie anche quando una persona vede qualcosa che si muove eccessivamente mentre lei è ferma, ad esempio quando si guarda un film girato con una videocamera che si agita, o si gioca a un videogame. Si può anche verificare in auto o in un altro veicolo, nei parchi giochi o al luna park. Anche gli astronauti possono soffrirne.

Fattori di rischio

Alcuni soggetti sono più predisposti di altri. La condizione è più frequente fra le donne e i bambini dai 2 ai 12 anni, oltre che in persone con tendenza all’emicrania, affette da labirintite (un disturbo che interessa l’orecchio interno), le donne in gravidanza o che fanno uso di contraccettivi orali. Paura, ansia e scarsa ossigenazione aumentano le probabilità di essere affetti da chinetosi.

Sintomi e diagnosi

L’esordio dei sintomi è relativamente improvviso. Generalmente si manifestano nausea, una sensazione di fastidio addominale, vertigini, cefalea e affaticamento. Il volto impallidisce e la persona potrebbe non riuscire a concentrarsi, può sentirsi assonnata o inizia a sudare freddo. Spesso si verifica il vomito. Altri sintomi possono comprendere aumento della salivazione (spesso come preludio al vomito), eccessiva deglutizione di aria (aerofagia) e respiro rapido e profondo (iperventilazione). L’iperventilazione può provocare uno svenimento. Nausea e vomito causano debolezza. Il vomito protratto può determinare un calo della pressione arteriosa e disidratazione. Tuttavia, i sintomi tendono a scomparire gradualmente una volta cessato il movimento o abbandonato il mezzo di trasporto. Inoltre, i soggetti che intraprendono lunghi viaggi, come quelli in nave, solitamente si adattano al moto (grazie agli stabilizzatori impiegati nelle imbarcazioni moderne per minimizzare il movimento) e si riprendono gradualmente.

La chinetosi è diagnosticata sulla base della descrizione dei sintomi e delle circostanze nelle quali si verificano.

Prevenzione e trattamento

Le precauzioni sono:

  • Fissare lo sguardo (ad esempio guardare l’orizzonte lontano su una barca oppure sedersi sul sedile del guidatore in un’auto e guardare avanti)

  • Scegliere un posto in cui si sente meno il movimento (come i sedili anteriori di un’auto, sulle ali in un aereo, nella cabine di prua/centrali o sul ponte superiore in una nave)

  • Tenere testa e corpo il più possibile fermi

  • Sedere nella direzione di marcia e in posizione reclinata

  • Non leggere

  • Dormire

  • Prendere aria aprendo un finestrino, una valvola d’aria o andare sul ponte della nave

  • Non assumere bevande alcoliche (che possono aggravare la nausea)

  • Mangiare piccole quantità di cibi leggeri, magri contenenti amido ed evitare quelli con sapori e odori forti

  • Evitare cibi e bevande durante viaggi aerei di breve durata, specie se su aerei di piccole dimensioni

  • Evitare di fumare, se possibile

Prima del viaggio, i soggetti tendenti alla chinetosi possono chiedere al medico di consigliare un farmaco da banco utile a prevenire il disturbo. Questi farmaci devono essere assunti prima dell’insorgere della chinetosi poiché si tratta di misure che tendono a essere meno efficaci una volta che i sintomi si manifestano. I più comuni sono: ciclizina, dimenidrinato, difenidramina, meclizina, prometazina (talvolta associata a caffeina) e scopolamina (in forma di cerotto o compresse). Tutti questi farmaci causano sonnolenza. Poiché possono causare agitazione nei neonati e nei bambini molto piccoli, non devono essere somministrati a questi piccoli pazienti fuori dal controllo medico. Durante lo svolgimento di attività che richiedono attenzione o concentrazione (come la guida) non si devono assumere farmaci contro le chinetosi. Inoltre questi farmaci non devono essere assunti insieme ad alcol, sonniferi, sedativi o altri farmaci che inducono sonnolenza e riducono l’attenzione.

Se si manifesta la chinetosi, assumere solo cibi leggeri (come i cracker naturali) e bevande gassate (come il ginger ale) può impedire il peggioramento dei sintomi. Contro la nausea, la scopolamina, somministrabile attraverso un cerotto cutaneo, è spesso più efficace degli altri farmaci per via orale. I farmaci possono anche essere somministrati per via endovenosa in caso di necessità. In caso di vomito, si può somministrare un farmaco antiemetico, come ondansetron o granisetron, talvolta in iniezioni o come cerotto cutaneo.

Una strategia utile per trattare la chinetosi è l’adattamento. Più si viene esposti agli stimoli, minori sono le probabilità che lo stimolo causi una reazione. Tuttavia, la reazione è specifica allo stimolo, così una persona che si abitua al movimento di una grossa nave può sempre soffrirne in una piccola.

Esistono anche terapie alternative, come indossare polsini che applicano un’agopressione o una stimolazione elettrica, oppure prendendo dello zenzero per trattare o prevenire la chinetosi. Tuttavia l’efficacia di tali metodi non è stata dimostrata.

Fonte: Chinetosi – Manuale Merck