Intolleranze alimentari: quella del latte come funziona?

 

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            Ad un certo stadio della nostra vita alcuni alimenti possono cominciare a creare qualche problema. Ultimamente si è fatto un gran parlare delle cosiddette “intolleranze alimentari”. La domanda che sorge spontanea è: sono veramente delle intolleranze oppure è qualcos’altro?

            Prendiamo ad esempio il caso più attuale che è quello del latte. Tra le tante sostanze contenute in questa emulsione lattiginosa, si ritrovano soprattutto degli zuccheri semplici come il lattosio e il galattosio. Attualmente sappiamo che, per cause non ancora del tutto comprese, il nostro corpo smette di produrre un enzima particolare che si chiama lattasi, secreta all’interno del tratto intestinale, che porta alla scissione degli zuccheri del latte per renderli più disponibili per l’assunzione.

            Fin qui tutti sappiamo perfettamente che si tratta di questo meccanismo, ora invece cerchiamo di comprendere come questo possa essere causa di problematiche come meteorismo e diarrea.

            I dati scientifici ci dicono che ci sono quattro enzimi che sono coinvolti nel meccanismo di assorbimento degli zuccheri semplici, questo meccanismo si dice “saturabile”. Questo significa che gli enzimi chiamati GLUT (pompe per lo zucchero) possono trasportare una determinata quantità in un determinato tempo, quindi se la quantità di zucchero è molto alta si avrà il trasporto di questi zuccheri, con l’avanzamento del bolo alimentare, da una zona all’altra dell’intestino fino all’espulsione. Come già precedentemente detto la nostra flora microbica intestinale ha una varietà di 1500 microrganismi diversi, da batteri a lieviti a funghi. La loro quantità viene stabilita da quello che mangiamo.

            Gli zuccheri sono il nutrimento preferito in particolar modo dei lieviti, questi tenderanno a creare la stessa identica reazione che sia con il pane, cioè produrre gas. Questo è la causa principale del meteorismo o flatulenza. Tuttavia bisogna che contare una cosa molto importante: gli zuccheri, di qualunque tipo, hanno la possibilità di essere “osmosi”, quindi di poter richiamare acqua. Questo diventa un problema piuttosto “serio” perché è il meccanismo di quella classe di medicinali che vengono chiamati “lassativi osmosi”. Possiamo citarne alcuni: mannitolo, sorbitolo, xilitolo, mannosio, lattitolo, lattulosio; purtroppo anche tutti gli altri zuccheri, se non digeriti o assorbiti, possono dare questo tipo di reazione.

            Quindi contiamo i fatti: gli zuccheri non digeriti richiamano acqua e quindi velocizzano il processo di evacuazione; gli zuccheri non assorbiti costituiscono il nutrimento per alcuni microrganismi che producono gas intestinale; fate la somma e avrete, insieme al movimento della muscolatura intestinale più accentuato, l’effetto lassativo, che ad una persona normale sembra una diarrea.

            Alcune volte le cose non sono mai quello che sembrano, ma ci sono altri tipi di motivazione che devono essere analizzati con cura.

Dr. Davide Cecchinato